Affitto con percentuale sulla prostituzione: denunciato riminese

Novembre 19th, 2008 admin Posted in News | No Comments »

Non gli bastavano i 400 euro di affitto mensile per una camera: un riminese di 51 anni chiedeva alla ragazza che occupava una stanza di casa sua anche 50 euro di diaria.

Questo perchè la ragazza, una colombiana di 35 anni - lui sapeva bene - faceva la prostituta in quella stanza, in via Marebello.
La donna sostiene di essere stata anche maltrattata dal riminese e per questo, nonostante fosse irregolare e rischiasse dunque i controlli, ieri sera, intorno alle 23, ha chiamato una volante.
La donna è stata trattenuta in questura, per l’irregolarità dei suoi documenti. Il riminese è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione.

Fonte

Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
AddThis Social Bookmark Button


Trombiamo tutti insieme.. allegramente!

Novembre 18th, 2008 Peppermint Posted in News | No Comments »

Un mese di sesso libero e di party senza veli per combattere la crisi economica. È l’iniziativa lanciata da Tony Fox, proprietario de «The White Cockatoo», villaggio turistico di Mossman, nel nordest dell’ Australia che per tutto il prossimo mese di marzo organizzerà nel suo resort feste per nudisti dove i partecipanti potranno dedicarsi al sesso libero e a orgie di gruppo. La crisi economica ha colpito duramente l’economia australiana e uno dei settori che soffre di più l’attuale recessione è proprio il comparto turistico. Le statistiche ufficiale dichiarano che solo nel mese di settembre i villeggianti in Australia sono diminuiti del 7,6% rispetto all’anno precedente e le previsioni per i prossimi mesi non sono incoraggianti.

"I tempi duri impongono misure radicali", ha spiegato al «Courier Mail» Tony Fox. »Abbiamo preso il toro per le corna e la risposta è stata incredibile; siamo quasi al tutto esaurito». Il resort si trasfomerà per un mese in un villaggio turistico edonista, dove qualsiasi cosa potrà accadere. Non usiamo esplicitamente le parole sesso o scambio di coppia, ma non ci vuole uno scienziato per capire cosa succederà nel mese di marzo». Naturalmente non tutti hanno salutato con piacere la notizia.

I rappresentanti politici locali non disprezzano l’iniziativa e sperano che essa dia un po’ di respiro alla stagnante economia: «Le persone che vivono nel nord tropicale del Queensland si sono dimostrate ancora una volta estremamente creative» dichiara Val Schier, sindaco regionale di Cairns.

Fonte

Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
AddThis Social Bookmark Button


Accusa di furto il viado con cui si era appartato

Novembre 18th, 2008 admin Posted in News | No Comments »

panorama[1] Per evitare la multa di 500 euro anti prostituzione un impiegato accusa di furto il viado con cui si era appartato.

Da quando è entrata in vigore l’ordinanza anti degrado (che prevede una multa da 500 euro) del sindaco è la prostituzione il comportamento più colpito per quanto riguarda il numero di multe (foto Panorama). Non sono noti infatti casi di multe ad esempio per l’accattonaggio o per il consumo di alcolici.

Il giorno stesso dell’entrata in vigore del decreto erano scattate le prime tre multe. Una a un 60enne che stava contrattando una prestazione con una prostituta e altre due a due viados.

Le scuse addotte dai clienti per scamparla sono le più disparate: dalla richiesta di indicazioni (anche se dicono che le prostitute siano meglio di un navigatore satellitare per le indicazioni stradali…quelle vere però) al presunto riconoscimento nella prostituta di un’amica o una conoscente, fino a motivi "di salute" o a una necessità dopo una lunga giornata di lavoro.

Ma nessuno si era ancora inventato quello che ha fatto un impiegato brianzolo 39enne.

Una pattuglia lo ha fermato nei pressi del Cimitero Monumentale in compagnia di un viados brasiliano di 25 anni.

Gli atteggiamenti dei due erano inequivocabili e il 39enne è uscito dall’auto con indosso una sottoveste bianca di pizzo. Colto dal panico ha accusato il viado del furto del suo cellulare. 

Il brasiliano, ovviamente stupito, ha subito negato tutto, anche perchè il cellulare incriminato era nella tasca interna della portiera della macchina.

Gli agenti gli hanno quindi fatto la multa e lo hanno anche indagato per simulazione di reato e per atti osceni in luogo pubblico.

Fonte

Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
AddThis Social Bookmark Button


Studentessa professione prostituta

Novembre 18th, 2008 admin Posted in News | No Comments »

La studentessa universitaria francese che ha scritto il libro “Miei cari studi. Studentessa, 19 anni. Lavoro alimentare: prostituta” ha aperto un caso. Dicono. Ma in realtà il caso era già aperto da anni.

Il libro in Italia è uscito agli inizi del 2008 ma io già due anni prima durante una trasmissione pomeridiana avevo ascoltato interviste fatte a studentesse di Padova (le solite interviste con il soggetto girato di spalle e la voce camuffata) in cui il tema era la prostituzione dilagante tra le fila delle studentesse. Laura D. , la studentessa che ha scritto il libro succitato, nei fatti descrive un giro nel quale lei cade e dal quale non riesce per svariati motivi (grandi introiti di denaro a dispetto di un normale lavoro di mantenimento agli studi come la classica barista o cameriera, i genitori che comunque non sarebbero riusciti a mantenerla, il suo vecchio lavoretto di telemarketing che non la aiutava a sufficienza a sostenere le spese) a tirarsi fuori facilmente.

Descrive anni da incubo.Le interviste che io invece ricordo , fatte, ripeto, due anni prima a studentesse italiane che affermavano a spalle girate di fare le “accompagnatrici” erano di sapore decisamente diverso. Parlavano di ottimi guadagni, di uomini che le contattavano molto gentili , alcuni di questi uomini erano addirittura più vecchi dei loro padri. La prestazione sessuale avveniva solo se loro, in qualità di accompagnatrici, trovavano gradevole l’uomo in questione. Riuscivano così a farsi un giro di clienti e di abituè non indifferente , con guadagni intorno ai tremila euro al mese. “Poi -dicevano-dipende dal mese”. Tutto naturalmente all’insaputa dei genitori, lontani, che immaginavano la figlia con grembiulino dietro il bancone di un bar. Tutto grazie,o quasi,alla RETE. In questo caso, non dico nulla di nuovo, la rete è uno dei luoghi privilegiati della prostituzione. Come tutte le cose di largo consumo e di massa, nella rete ci sono cose interessanti e cose discutibili. La prostituzione poi è il mestiere più vecchio del mondo , refrattaria a tutti i tentativi di “smantellamento”. Laura D. per esempio ha iniziato la sua “esperienza” proprio in rete ,guadagnando duecentocinquanta euro dalla prima prestazione. Le studentesse intervistate , alla domanda “ti senti una prostituta”, rispondevano di no. Affatto. Indossavano l’uniforme di benefattrice e affermavano “noi facciamo compagnia a uomini soli, poverini”.
Soli, ma sposati. Ovviamente. I più. C’è chi non sa neanche a chi fare “la morale”. Se alle studentesse “benefattrici” o agli uomini , già padri di famiglia , che escono con la “ragazzina”. Si forma la classica spaccatura di pensiero.

Già, difficile (lo so per esperienza personale)mantenersi agli studi, ma occorre “viaggiare” a tremila euro al mese per sopravvivere dignitosamente?

Fonte

Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
AddThis Social Bookmark Button


L’Italia non è l’unico Paese…

Novembre 17th, 2008 admin Posted in News | 1 Comment »

…ad adottare misure restrittive contro la prostituzione stradale. Leggete un po’ che cosa succede in Svezia:

Le ragazze coinvolte nel traffico sono appena cinquecento contro le 5-7.000 di altri Paesi. "La legge da sola non basta". Prostituzione, la ricetta svedese: "Si vince colpendo il compratore". La normativa è un esempio per tutta Europa: funziona anche grazie al consenso "Da noi pagare per avere sesso è diventata una vergogna profonda"

STOCCOLMA - "La prostituzione è una violenza dell’uomo contro la donna". Sembra uno slogan femminista degli anni Settanta la legge svedese varata nel 1999, l’unica in Europa che, ad oggi, si sia dimostrata capace di contrastare il crimine organizzato legato al mercato del sesso. Colpendo duro il cliente. Le donne trafficate nel paese scandinavo ogni anno sono 400-500, a fronte delle 5-7.000 di altri paesi nord-europei come Norvegia o Danimarca. Una norma che funziona, dicono le autorità, perché ha il consenso dell’80% della popolazione.

… Leggi il resto dell’articolo »

Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
AddThis Social Bookmark Button